digital …il cinema che verrà
Progresso o regresso, la tecnica delle menti rivoluziona costantemente le forme dell’arte , il cinema anch’esso diventa piu leggero , piu violabile e forse piu vicino.
Come cambia il linguaggio e l’estetica nell’era digitale.
Approfondimento con tre autori che si servono della nuova tecnica per sperimentare nuove grammatiche filmiche e percorsi creativi.
- Martedì 29 aprile ARCA RUSSA regia di Aleksandr Sokurov (Russia 2001, 96′)
- Martedì 6 maggio NAQOYQATSI regia di Godfrey Regio (USA 2003, 89′)
- Martedì 13 maggio OPEN WATER regia di Chris Kentis (USA 2004, 79′)
Tutte le proiezioni alla sede di Rythmus alle ore 21.
Anno: 2001
Titolo Originale: Russkiy kovcheg
Durata: 96′
Origine: GERMANIA, RUSSIA
Genere: FANTASY, STORICO
Produzione: THE HERMITAGE BRIDGE STUDIO - EGOLI TOSSELL FILM AG - FORA FILM
Distribuzione: MIKADO (2002)
Regia: Aleksandr Sokurov
Cast: Sergei Dreiden, Mariya Kuznetsova, Leonid Mozgovoy, Mikhail Piotrovsky, David Giorgobiani, Alexander Chaban, Vladimir Baranov, Tamara Kurenkova, Svetlana Svirko, Alexandra Fyodorovna
Soggetto: Aleksandr Sokurov, Svetlana Proskurina, Boris Khaimsky, Anatoli Nikiforov
Sceneggiatura: Svetlana Proskurina, Boris Khaimsky, Aleksandr Sokurov, Anatoli Nikiforov
Fotografia: Tilman Buttner
Musiche: Sergei Yevtushenko
Montaggio: Betina Kuntzsch, Stefan Ciupek, Sergei Ivanov
Scenografia: Yelena Zhukova, Natalya Kochergina
Costumi: Maria Grishanova, Lidiya Kryukova, Tamara Seferyan
Effetti: Patrick Wilfert
Trama Invisibile agli altri, un cineasta contemporaneo si trova magicamente proiettato nel 1700 dentro il Palazzo dell’Hermitage a San Pietroburgo. Incontra un cinico aristocratico straniero del 19mo secolo e i due diventano compagni di uno straordinario viaggio nel tempo, dal turbolento passato della Russia ai giorni nostri. Vagabondando attraverso gli splendidi corridoi e saloni del palazzo, il Marchese ed il cineasta sono testimoni di incredibili scene dell’epoca degli Zar: Pietro il Grande che frusta un suo generale; Caterina la Grande che corre a riposarsi durante la rappresentazione della sua pièce; la famiglia dell’ultimo zar che cena tranquillamente senza rendersi conto dell’imminente Rivoluzione. Assistono inoltre all’ultimo Gran Ballo Reale del 1913, con centinaia di ballerini di valzer. La fine di un’epoca è vicina. Quando si conclude il loro viaggio nel tempo persorso in un lungo piano sequenza con steadycam, i due uomini iniziano un’appassionata e divertente disputa verbale: il Marchese ha un rapporto di amore-odio con la Russia, laddove il cineasta polemizza sul difficile rapporto della sua patria con il passato e con l’Europa di oggi. E’ come se l’Hermitage fosse l’arca dell’anima russa, che custodisce con affetto in attesa di tempi migliori.

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