La ricognizione di gran parte del cinema degli anni Ottanta, ci dà lo stupore della constatazione di evocazioni, in certi casi, straordinarie, nonostante la depressione reaganiana o proprio per questo. Il cinema migliore è per lo più quello che continua, a volte in un approfondimento del suo rigore etico, estetico, il discorso – in una estrema tensione formalista – già avviato alla fine degli anni Settanta. E’ il caso di Fassbinder, Wenders, Erice, kieslowski, Angeloupoulos, ripiegati sull’indagine spirituale, mentre già Scorsese, nell’approccio più discorsivo, dettato dall’esogenia del suo cinema, affronta proprio il conservatorismo filoamericano, così come Cronenberg e Ferrara, ma in una rappresentazione, in ogni caso, fosca, addirittura escatologica. (L.A.)
- Martedì 27 maggio IL DECALOGO 5 e IL DECALOGO 6 (1988 ) regia di Krzysztof Kieslowski
- Martedì 3 giugno QUERELLE DE BREST (1982) regia di Rainer W. Fassbinder
- Martedì 10 giugno E LA NAVE VA (1983) regia di Federico Fellini
- Martedì 17 giugno NOSTALGHIA (1983) di Andrei Tarkovsky
Primo appuntamento martedì 27 maggio ore 21.00 alla sede di Rythmus.

Anno: 1988
Titolo Originale:DEKALOG PIEC
Episodio: NON UCCIDERE
Durata: 57′
Nazione: POLONIA
Genere: DRAMMATICO
Produzione: TELEWIZJA POLSHAW (WARZAWA) SENDER FREIES BERLIN (BERLINO)
Distribuzione: MIKADO FILM (1990) – GENERAL VIDEO, SAN PAOLO AUDIOVISIVI, L’UNITA’ VIDEO
Regia: Krzysztof Kieslowski
Attori: Miroslaw Baka, Krystyna Janda, Jan Tesarz, Zbigniew Zapasiewicz, Krzysztof Globisz, Aleksandar Bednarz, Adzislaw Tobiasz
Soggetto: Krzysztof Kieslowski, Krzysztof Piesiewicz
Sceneggiatura: Krzysztof Kieslowski, Krzysztof Piesiewicz
Fotografia: Slawomir Idziak
Musiche: Zbigniew Preisner
Montaggio: Ewa Smal
Scenografia: Halina Dobrowolska
TRAMA: Per le vie di Varsavia, un ventenne inquieto e disoccupato, Jacek, commette atti di vandalismo e poi uccide un tassista. Arrestato, Jacek viene difeso d’ufficio da Piotr, un giovane avvocato che, al proprio debutto davanti al tribunale ed in linea con le idee da sempre professate, cerca di evitargli la pena di morte prevista dall’ordinamento giudiziario dello Stato. Ma questo delitto e le circostanze di esso, oltre che la sua efferatezza, non consentono ad Jacek alcuna clemenza. Alla brutalità di quel crimine assurdo e feroce s’accompagna l’eccesso di una morte per impiccagione dapprima comminata e poi diligentemente preparata dai suoi esecutori. Scoprendo troppo tardi che Jacek era un giovane traumatizzato a causa della tragica morte della piccola sorella perchè investita da un trattorista ubriaco (questo avvenimento aveva causato innegabili disturbi nella personalità del proprio assistito) al giovane avvocato non resta che manifestare la sua furiosa protesta contro questo modo violento e crudele d’intendere e di applicare una giustizia punitiva da parte degli uomini.
Note PREMI: FESTIVAL DI CANNES1988, PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA.
EUROPEAN FILM AWARDS 1988, MIGLIOR FILM.

Anno: 1988
Titolo Originale: DEKALOG SZESC
Episodio/Episodi: NON COMMETTERE ATTI IMPURI
Durata: 58′
Nazione: POLONIA
Genere: DRAMMATICO
Produzione: TELEWIZJA POLSHAW (WARZAWA) SENDER FREIES BERLIN (BERLINO)
Distribuzione: MIKADO FILM (1990) – MULTIVISION, GENRAL VIDEO, SAN PAOLO AUDIOVISIVI, L’UNITA’ VIDEO
Regia: Krzysztof Kieslowski
Attori: Stephania Iwinska, Olaf Lubaszenko, Jan Piechocinski, Grazyna Szapolowska, Piotr Machalica, Stanislaw Gawlik, Rafal Imbro
Soggetto: Krzysztof Kieslowski, Krzysztof Piesiewicz
Sceneggiatura: Krzysztof Kieslowski, Krzysztof Piesiewicz
Fotografia: Witold Adamek
Musiche: Zbigniew Preisner
Montaggio: Ewa Smal
Scenografia: Halina Dobrowolska
TRAMA: A Varsavia, il diciannovenne Tomek, impiegato alle poste, al suo ritorno a casa, ogni sera, spia con il binocolo Magda, la trentenne inquilina del palazzo di fronte, una donna bella, indipendente, sessualmente libera e disponibile ad incontri con diversi uomini nel suo domicilio. Ossessionato dal desiderio per questa donna, Tomek le invia avvisi di pagamento inesistenti; le manda a casa dei tecnici del gas con il pretesto di una fuga (ma solo per disturbare i suoi incontri d’amore); accetta un secondo lavoro come fattorino, pur di vederla al mattino per consegnarle il latte. Riuscito finalmente ad avvicinarla, a dichiararsi ed ad entrare nella casa della donna Tomek fallisce nel tentativo di amplesso con Magda. Umiliato, disgustato e disperato il giovane, dopo aver tentato il suicidio, sparisce. Magda, inquieta per la sua assenza, lo cerca e adesso è lei che tenta di spiarlo. Quando dopo molto tempo Tomek, ormai disamorato di Magda, la rivede all’ufficio postale, con freddezza dichiara alla donna di aver smesso di spiare il suo corpo ed i suoi amplessi.