L’isola

“Ostaggio delle case colorate che increspano il cristallo dell’acqua, una torma di pescatori si lancia in scherzi camerateschi sull’obliquo sfondo lunare; il buio cosmico partorisce una sagoma di donna, che racconta in silenzio un normale abuso quotidiano. La figura michelangiolesca di lei, venere lesa abbandonata alla sua isola (l’imbarcazione), introduce il quarto lungometraggio di Kim Ki-Duk, oggi riscoperto dopo l’ascesa del suo autore (nell’augurio di ricomporre presto una filmografia completa), che si presenta nella forma di uno spiazzante depistaggio sentimentale per la platea: nel classico microcosmo del coreano (un eremo, una casa vuota) la poesia si nutre della violenza, la donna sfama l’uccellino del suo amato subito dopo il massacro d’un altro animale. Partendo dall’antico abbraccio tra Eros e Thanatos, il regista segue meticolosamente la propria deviazione tratteggiando un amore veicolato dal dolore: gli amanti sono capaci di struggenti tenerezze (la scultura di latta) e crudeltà impronunciabili (la gabbia nell’acqua), instaurando un rapporto duale di sottomissione/dominazione. L’uomo tenta l’abuso della donna ma verrà “pescato” da lei (letterale), la sofferenza ferina si rigetta nel masochismo (lo sfregio vaginale), unico a rimuovere il groppo di silenzio nell’urlo lancinante. Metafora di una condizione mutilata (l’assenza del verbo) è un pesce deforme, piegato all’umana perfidia, che diventa specchio per il protagonista e lo riduce istantaneamente alle lacrime.” Emanuele Di Nicola (http://www.spietati.it)

Martedì 29 gennaio ore 21 alla sede di Rythmus

locandina

Regia: Kim Ki-duk
Sceneggiatura: Kim Ki-duk
Fotografia: Whang Suh-shik
Scenografia: Oh Sang-man
Montaggio: Kyung Min-ho
Musica: Jeon Sang-yoon
Interpreti: Jung Suh (Hee-Jin) Kim Yoo-suk (Hyun-Shik) Park Sung-hee (Eun-A) Cho Jae-hyung (Mang-Chee) Jang Hang-sun (uomo di mezza età)
Produttore: Eun Lee
Produzione: Myung Film
Distribuzione: CJ Entrateinment
Nazionalità, anno, durata: Corea del Sud, 2000, 85′

Hee-Jin vive vendendo cibo di giorno e il proprio corpo di notte ai pescatori. Un giorno arriva sull’isola un ex-poliziotto di nome Hyun-Shik, che ha ucciso la propria ex fidanzata a causa della sua infedeltà. Hyun-Shik tenta di uccidersi, ma Hee-Jin glielo impedisce. Hee-Jin, in seguito, seduce Hyun-Shik: il sesso con lei diventa per lui una sorta di narcotico per il dolore fisico e spirituale.

~ di jakpae su 28 gennaio, 2008.

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