Nessuna qualità agli eroi

Nessuna qualità agli eroi si sviluppa in un senso di torbida presenza psicofisica dei personaggi e della vicenda, congiungendosi al filone rigoroso di certo cinema “espressionista” italiano, che va dal primo Bellocchio (I pugni in tasca), a Ferreri (da Dillinger è morto in poi), fino al Mario Martone de L’amore molesto e L’odore del sangue, e, ancora, al Garrone del Primo amore.

Così, corpo (in disperata erezione) e psicologia (insidiata costantemente dalla psicopatia) si esplicano in una messa in scena ambigua, plumbea, che rimbomba e urla, dal fondo dell’animo contorto, sofferente di Luca (un Elio Germano straordinario), sostenuta dalle musiche spasmodiche e dagli scenari algidi. Ancora una volta (e più che nel film precedente di Paolo Franchi, La spettatrice) non c’è acquisizione, di valori, territori, affetti, ma solo dispersione, dissipazione (di identità). (l.a.)

Proiezioni ore 19 e 21 di giovedì 6 novembre al Cinema Grande di Altamura; dopo film la serata continua al pub-birreria La Corte di Worms con una birra offerta agli spettatori di Millennium Mambo.

nessuna qualità agli eroi

Anno: 2006
Durata: 102′
Origine: ITALIA, SVIZZERA
Genere: DRAMMATICO, NOIR
Produzione: BEPPE CASCHETTO E ANASTASIA MICHELAGNOLI PER I.T.C. MOVIE, DONATELLA BOTTI PER BIANCA FILM, ELDA GUIDINETTI, ANDRES PFAEFFLI PER VENTURA FILM, IN COLLABORAZIONE CON RAI CINEMA, RTI, RTSI TELEVISIONE SVIZZERA, CON IL SOSTEGNO DI MIBAC E FILM COMMISION TORINO PIEMONTE.
Distribuzione: BIM
Regia: Paolo Franchi
Attori: Elio Germano, Bruno Todeschini, Irène Jacob, Maria De Medeiros, Paolo Graziosi, Mimosa Campironi, Alexandra Stewart, Rinaldo Rocco
Sceneggiatura: Paolo Franchi, Daniela Ceselli, Michele Pellegrini (collaborazione)
Fotografia: Cesare Accetta
Musiche: Martin Wheeler
Montaggio: Alessio Doglione
Scenografia: Gian Maria Cau
Costumi: Grazia Colombini
Effetti: Stefano Camberini

Trama: Bruno ha 40 anni e, a prima vista, non sembra essere né giovane né vecchio. È un uomo tranquillo e riservato che però, nasconde dei segreti. Ha consultato un medico e la sua diagnosi lo ha lasciato sconvolto: non potrà avere figli. Bruno, però, decide di non dirlo a sua moglie Anne, sua unica ragione di vita, e le nasconde anche il fatto di aver contratto un grosso debito con Giorgio Neri, uno strozzino che si trincera dietro la facciata di rispettabile direttore di banca. Si direbbe che Bruno sia un uomo senza qualità e talento. Sicuramente è un uomo che ha cancellato il suo passato, dimenticando la Svizzera, la sua infanzia senza affetto, trascorsa all’ombra di un padre artista, egoista ed incapace di pensare agli altri. L’incontro con Luca, un ragazzo strano e riservato, risveglia improvvisamente i ricordi di Bruno. Anche Luca sembra avere molti segreti e in più conosce tutto ciò che riguarda la vita di Bruno, persino i suoi debiti con Giorgio Neri. Quando Bruno scopre che Luca in realtà è proprio il figlio di Neri, scomparso misteriosamente da qualche giorno, forse è già troppo tardi.

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~ di rythmuscineforum su 5 novembre, 2008.

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