Go Go Tales

•13 novembre, 2008 • Lascia un commento

Passando “esplicitamente” alla commedia, Abel Ferrara mantiene ferma la problematicità del suo cinema, espressa per lo più dal dualismo, dall’azione contrapposta di concetti, temi, impulsi diversi. Così la perdizione-redenzione del Cattivo Tenente, l’emancipazione-tradizione dei Fratelli, la coesistenza di religione e peccato di Mary (per fare solo alcuni esempi) si traducono in Go Go Tales nell’alternanza di ingenuità ed erotismo, morale e dissipazione, e, sul piano formale, nella successione di lirismo ed ironia, malinconia e allegrezza, cioè, coerentemente, in una regia visionaria e “ritmata” e una fotografia pastosa per quanto notturna.

Ferrara non sembra (voler) risolvere l’eterno, sconclusionato balletto della commedia-tragedia della vita, se non attraverso la continua contraddizione, che ogni volta rilancia, anzichè chiuderlo, il discorso, e il cinema. E del resto cos’è l’immagine (in movimento) se non un immenso e sfrangiato (cioè sempre nuovo) campo semantico? (l.a.)

Proiezioni ore 19 e 21,30 di giovedì 13 novembre al Cinema Grande di Altamura. Dopo film la serata continua al pub-birreria La Corte di Worms con una birra offerta agli spettatori di Millennium Mambo.

Anno: 2007
Durata: 100
Origine: USA
Genere: DRAMMATICO
Distribuzione: MEDIAFILM (2008)
Data Uscita: 20-06-2008
Vietato: 14

Regia: Abel Ferrara
Sceneggiatura: Abel Ferrara
Fotografia: Fabio Cianchetti
Musiche: Francis Kuipers
Montaggio: Fabio Nunziata
Scenografia: Frank DeCurtis
Costumi: Gemma Mascagni
Attori: Willem Dafoe, Bob Hoskins, Matthew Modine, Asia Argento, Roy Dotrice, Lou Doillon, Riccardo Scamarcio, Stefania Rocca, Pras…

Trama: La storia si svolge in una sola notte, a Manhattan, nel night club di Ray Ruby, un sognatore costretto a scontrarsi con i suoi debiti e con la proprietaria dello stabile, stanca di non ricevere il pagamento dell’affitto…

Note: FUORI CONCORSO AL 60MO FESTIVAL DI CANNES (2007).

Nessuna qualità agli eroi

•5 novembre, 2008 • Lascia un commento

Nessuna qualità agli eroi si sviluppa in un senso di torbida presenza psicofisica dei personaggi e della vicenda, congiungendosi al filone rigoroso di certo cinema “espressionista” italiano, che va dal primo Bellocchio (I pugni in tasca), a Ferreri (da Dillinger è morto in poi), fino al Mario Martone de L’amore molesto e L’odore del sangue, e, ancora, al Garrone del Primo amore.

Così, corpo (in disperata erezione) e psicologia (insidiata costantemente dalla psicopatia) si esplicano in una messa in scena ambigua, plumbea, che rimbomba e urla, dal fondo dell’animo contorto, sofferente di Luca (un Elio Germano straordinario), sostenuta dalle musiche spasmodiche e dagli scenari algidi. Ancora una volta (e più che nel film precedente di Paolo Franchi, La spettatrice) non c’è acquisizione, di valori, territori, affetti, ma solo dispersione, dissipazione (di identità). (l.a.)

Proiezioni ore 19 e 21 di giovedì 6 novembre al Cinema Grande di Altamura; dopo film la serata continua al pub-birreria La Corte di Worms con una birra offerta agli spettatori di Millennium Mambo.

nessuna qualità agli eroi

Anno: 2006
Durata: 102′
Origine: ITALIA, SVIZZERA
Genere: DRAMMATICO, NOIR
Produzione: BEPPE CASCHETTO E ANASTASIA MICHELAGNOLI PER I.T.C. MOVIE, DONATELLA BOTTI PER BIANCA FILM, ELDA GUIDINETTI, ANDRES PFAEFFLI PER VENTURA FILM, IN COLLABORAZIONE CON RAI CINEMA, RTI, RTSI TELEVISIONE SVIZZERA, CON IL SOSTEGNO DI MIBAC E FILM COMMISION TORINO PIEMONTE.
Distribuzione: BIM
Regia: Paolo Franchi
Attori: Elio Germano, Bruno Todeschini, Irène Jacob, Maria De Medeiros, Paolo Graziosi, Mimosa Campironi, Alexandra Stewart, Rinaldo Rocco
Sceneggiatura: Paolo Franchi, Daniela Ceselli, Michele Pellegrini (collaborazione)
Fotografia: Cesare Accetta
Musiche: Martin Wheeler
Montaggio: Alessio Doglione
Scenografia: Gian Maria Cau
Costumi: Grazia Colombini
Effetti: Stefano Camberini

Trama: Bruno ha 40 anni e, a prima vista, non sembra essere né giovane né vecchio. È un uomo tranquillo e riservato che però, nasconde dei segreti. Ha consultato un medico e la sua diagnosi lo ha lasciato sconvolto: non potrà avere figli. Bruno, però, decide di non dirlo a sua moglie Anne, sua unica ragione di vita, e le nasconde anche il fatto di aver contratto un grosso debito con Giorgio Neri, uno strozzino che si trincera dietro la facciata di rispettabile direttore di banca. Si direbbe che Bruno sia un uomo senza qualità e talento. Sicuramente è un uomo che ha cancellato il suo passato, dimenticando la Svizzera, la sua infanzia senza affetto, trascorsa all’ombra di un padre artista, egoista ed incapace di pensare agli altri. L’incontro con Luca, un ragazzo strano e riservato, risveglia improvvisamente i ricordi di Bruno. Anche Luca sembra avere molti segreti e in più conosce tutto ciò che riguarda la vita di Bruno, persino i suoi debiti con Giorgio Neri. Quando Bruno scopre che Luca in realtà è proprio il figlio di Neri, scomparso misteriosamente da qualche giorno, forse è già troppo tardi.

Sotto Le Bombe

•30 ottobre, 2008 • Lascia un commento

Se Il treno per il Darjeeling è la reminiscenza nostalgica (infantile) dell’analogico (non solo la celluloide della pellicola, ma anche quella luccicante e magnetica di tutto un apparato composito di oggetti anacronistici) e un (vano) viaggio di riacquisizione di questo mondo variopinto e dei suoi affetti, Sotto le bombe è il contrappunto digitale, ispirato dalla necessità di raccontare una storia e la Storia e un altro viaggio, di ricerca disperata.

Se l’analogico era dettato da esigenze prettamente estetiche, di ricostruzione di un universo tutto artistico, il digitale (l’uso del Beta e della Dv cam per tutte le riprese, al posto della “canonica” macchina da presa) ora scaturisce dall’urgenza di testimoniare gli scempi di una guerra tanto reale quanto “sottaciuta”, nascosta agli occhi dell’occidente: così Aractingi gira mentre la guerra infuria, riprende direttamente (senza la mediazione della finzione) la realtà impellente dei bombardamenti (rappresentando forse l’unico -prezioso- documento dell’offensiva israeliana del 2006 sul Libano), passando alternativamente a raccontare una storia d’amore, recitata in questo scenario che avviene, diviene veramente.

E allora il viaggio, scandito da questa alternanza, è ancora viaggio straniante, perso nel Sud, e alla ricerca di sentimenti essenziali e di un semplice, ruvido lirismo, che cerca come di purificarsi nella luce e nel suono delle immagini. (l.a.)

Proiezioni ore 19 e 21 di giovedì 30 ottobre al Cinema Grande di Altamura; dopo film la serata continua al pub-birreria La Corte di Worms con una birra offerta agli spettatori di Millennium Mambo.

Anno: 2007
Titolo Originale: Sous les bombes
Durata: 98′
Origine: Belgio, Francia, Gran Bretagna, Libano
Genere: Drammatico
Specifiche Tecniche: Beta, DV Cam (1:1.85) – Hoverlord
Distribuzione: Fandango (2008)
Data Uscita: 30/04/2008

Regia: Philippe Aractingi
Sceneggiatura: Michel Léviant, Philippe Aractingi
Fotografia: Nidal Abdel Khalek
Attori: Nada Abou Farhat, Georges Khabbaz, Rawya El Chab, Bshara Atallah

Trama: Nell’estate 2006, mentre sul Libano piovono bombe, una donna va verso il sud del paese alla ricerca del figlio. È accompagnata da un tassista che ha accettato il rischioso viaggio dietro un’adeguata ricompensa. Zeina, sciita libanese, è rientrata da Dubai, dove era emigrata…

Il treno per il Darjeeling

•22 ottobre, 2008 • Lascia un commento

Il viaggio di Wes Anderson e dei suoi personaggi anziché appropriarsi di luoghi e vicende, è un itinerario di straniamento, di disperdimento (psicofisico), compiuto per lo più attraverso veicoli retrò: non solo, propriamente, mezzi i di locomozione (come il sottomarino pittoresco di Zissou o i treni e le auto scalcinate per il Darjeeling), ma in genere oggetti (feticci) tratti dagli anni Settanta che non sono ornamentali ma determinano profondamente i movimenti dei soggetti.

Così gli abiti, gli arredi, i suppellettili, insieme alla commistione di musiche, scandiscono lo svolgersi di un altro tempo, che non è il passato, ma una strana attualità, un mondo vagamente contemporaneo che tende ad eludere le problematiche sociali in favore dell’abbozzo psicologico ed emotivo degli individui, ridotti allora a meri personaggi che galleggiano in una dimensione reinventata.

E’ un cinema analogico (antidigitale), che non vuole chiudersi e raccordarsi immediatamente secondo aneddoti riconoscibili, fruibili, ma si svolge per continue divagazioni, circonvoluzioni, come nel cinema di Jarmush e, ora, Baumbach, e come l’immaginazione infantile, come la sua tensione ad errare e a perdersi. (l.a.)

Proiezioni ore 19 e 21 di giovedì 23 ottobre al Cinema Grande di Altamura; dopo film la serata continua al pub-birreria La Corte di Worms con una birra offerta agli spettatori di Millennium Mambo

Il treno per il Darjeeling

Anno: 2007
Titolo Originale: The Darjeeling Limited
Durata: 91′
Origine: USA
Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO
Produzione: WES ANDERSON, SCOTT RUDIN, ROMAN COPPOLA, LYDIA DEAN PILCHER PER AMERICAN EMPIRICAL PICTURES, CINE MOSAIC, SCOTT RUDIN PRODUCTIONS
Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA (2008)
Regia: Wes  Anderson
Attori: Owen Wilson, Adrien Brody, Jason Schwartzman, Anjelica Huston, Amara Karan, Camilla Rutherford, Irfan Khan, Natalie  Portman, Wallace Wolodarsky, Bill  Murray
Soggetto: Wes Anderson, Jason Schwartzman, Roman Coppola,
Sceneggiatura: Wes Anderson, Jason Schwartzman, Roman Coppola
Fotografia: Robert D. Yeoman
Montaggio: Andrew Weisblum
Scenografia: Mark Friedberg

Trama: Dopo la morte del loro padre, Francis, il maggiore dei tre Whitman, decide di chiedere ai suoi fratelli, Peter e Jack, di fare un lungo viaggio in treno attraverso l’India, dove incontreranno la loro madre che si è ritirata in un convento. Tutti e tre insieme per cercare di ricostruire il legame tra di loro, ma una serie di disavventure trasformano il loro viaggio in qualcosa di diverso…

Millennium Mambo 2009 – Prima Parte

•14 ottobre, 2008 • Lascia un commento

Come di consueto Cineforum Rythmus e Cinema Grande ripropongono la rassegna di cinema Millennium Mambo con la formula già consolidata:
– 7 appuntamenti ogni giovedì a partire dal 23 ottobre (proiezioni ore 19 e 21)
– prezzo del biglietto: € 4,00
– possibilità di sottoscrivere un abbonamento (€ 21,00)

Questi i fil in programma:
– 23 ottobre Il treno per il Darjeeling di Wes Anderson (Usa 2007)
– 30 ottobre Sotto le bombe di Philippe Aractingi (Libano 2007)
– 06 novembre Nessuna qualità agli eroi di Paolo Franchi (Italia 2006)
– 13 novembre Go Go Tales di Abel Ferrara (Usa 2007)
– 20 novembre Le tre scimmie di Nuri Bilge Ceylan (Turchia 2008)
– 27 novembre Cargo 200 di Aleksei Balabanov (Russia 2007)
– 04 dicembre film a sorpresa

Tutte le proiezioni al Cinema Grande (tel. 080 3117705).

Abbonamenti in vedita presso il Caffè Libreria Club Silencio (tel. 080 3142805).

Nostalghia

•16 giugno, 2008 • Lascia un commento

Intellettuale russo viaggia in Italia sulle tracce di un compatriota, musicista del Settecento morto suicida. Gli fa compagnia una bionda italiana, ma la nostalgia per la madrepatria lo consuma. 6° film di Tarkovskij, il 1° girato e prodotto in Italia. Insopportabile, impudico, sublime, insidiato da un estenuante estetismo e da uno smodato assillo di poesia nella sua ritmica lentezza. Ma non sono pochi i momenti magici tra le scene girate a Pienza, San Galgiano, Bagno Vignoni (Siena). Le scene del passato sono in bianconero. Scritto con Tonino Guerra. Fotografia splendida di Giuseppe Lanci, premio Ubu. (Il Morandini

Mercoledì 18 giugno ore 21.00 alla sede di Rythmus

Anno: 1983
Durata: 121′
Nazione: ITALIA
Genere: DRAMMATICO
Produzione: RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA-RETE 2, SOVIN FILM URSS, OPERA FILM
Distribuzione: GAUMONT – FONIT CETRA VIDEO

Regia: Andrei Tarkovsky     
Attori: Oleg Yankovsky, Erland Josephson, Domiziana Giordano, Patrizia Terreno, Delia Boccardo, Laura De Marchi, Milena  Vukotic
Soggetto: Tonino Guerra, Andrei Tarkovsky     
Sceneggiatura: Andrei Tarkovsky, Tonino Guerra     
Fotografia: Giuseppe Lanci     
Musiche: Gino Peguri; Brani musicali di Beethoven, Debussy, Verdi, Wagner.      
Montaggio: Amedeo Salfa, Erminia Marani     
Scenografia: Andrea Crisanti     
Costumi: Lina Nerli Taviani     
Effetti: Andrei Tarkovsky, Paolo Ricci

e la nave va

•9 giugno, 2008 • Lascia un commento

“Con ‘E la nave va’ (1983) approdo di personaggi e situazioni tra melodramma e amarezza tragicomica, Fellini torna a infilare nostalgie, ricordi, sogni, aneddoti, simboli, macchiette, incanalandoli in un racconto sontuoso d’artificio con musica operistica ottocentesca di convenzione, nell’inquieta speranza di poter ridominare un senso ormai immedicabile di angoscia e di morte con un affondo plateale, decadente e romantico insieme, nel gran fiume ampolloso della tradizione musicale d’opera italiana. Prova ne sia che ad ogni slargo delle immagini sul versante musicale, il film acquista di colpo un suo malioso mordente. Lo è agli inizi, quando il prologo, con immagini mute, fotogrammi seppiati, striati a pioggia, didascalie stile floreale, movimenti pupazzeschi, accelerati, dei personaggi che vengono ed escono dal quadro non senza cercare curiosamente l’impatto con l’obiettivo, senza rumori esterni se non quello di un fantomatico apparecchio di ripresa e proiezione, lascia gradualmente posto, con modifiche appena avvertite, prima a qualche intrigo sonoro, poi ad alcune battute, quindi a un avvio breve del mentore dell’azione scenica, un cronista d’epoca inviato sul posto, e infine al canto corale di tutti gli astanti.” (Alberto Pesce, “Oltre lo schermo”, Morcelliana, 1988).

Martedì 10 giugno ore 21.00 alla sede di Rythmus.

E la nave va


Anno: 1983
Durata: 132
Origine: FRANCIA, ITALIA
Genere: DRAMMATICO
Tratto da Testi delle opere liriche di Andrea Zanzotto
Produzione: RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA, VIDES CINEMATOGRAFICA, GAUMONT, FILMS A2, S.I.M. SPA
Distribuzione: GAUMONT

Regia: Federico Fellini
Attori: Freddie Jones, Barbara Jefford, Victor Poletti, Peter Cellier, Elisa Mainardi, Norma West, Paolo Paoloni, Sarah Jane Varley, Fiorenzo Serra, Pina Bausch, Pasquale Zito
Soggetto: Federico Fellini, Tonino Guerra
Sceneggiatura: Federico Fellini, Tonino Guerra
Fotografia: Giuseppe Rotunno
Musiche: Gianfranco Plenizio
Montaggio: Ruggero Mastroianni
Scenografia: Dante Ferretti
Costumi: Maurizio Millenotti
Effetti: Adriano Pischiutta

Trama: Italia, luglio 1914. Un transatlantico salpa da Napoli, carico di bella gente, verso un’isola dell’Egeo per trasportarvi le ceneri della celebre cantante Edmea Tetua. Diario della vita di bordo: tutto quel che vi succede fin quando v’irrompe la Storia: è cominciata la prima guerra mondiale.

Querelle de Brest

•1 giugno, 2008 • Lascia un commento

L’ultimo film di Fassbinder è una personalissima riflessione sui rapporti umani dominati solo da violenza e sopraffazione , nei quali anche la sessualità risponde alle stesse regole e le donne hanno sempre il ruolo di di vittime. Girato interamente in studio e ambientato in una Brest rindondante di simboli fallici e simile a una città dei Tropici con i suoi colori gialli e arancioni. Querelle de Brest è un film “glaciale”, che rischia di frastornare lo spettatore per la frammentazione delle vicende e l’incrociarsi dei vari piani narrativi che riprendono le modalità strutturali del testo di Genet, l’autore dell’omonimo romanzo. (Dizionario dei Film Mereghetti).

Martedì 3 giugno ore 21.00 alla sede di Rythmus

Titolo originale: Querelle
Nazione: Germania/Francia
Anno: 1982
Regia: Rainer Werner Fassbinder
Interpreti: Brad Davis, Franco Nero, Jeanne Moreau, Laurent Malet
Genere: Drammatico
Durata: 106′

Trama: La nave su cui è imbarcato Querelle attracca a Brest. Nell’angiporto della città, il marinaio intreccia una serie di relazioni clandestine: denuncia alla polizia l’assassino Gil, di cui è innamorato; poi seduce l’amante del fratello e si fa possedere dal proprietario del locale del porto, mentre il capitano della nave nutre una passione segreta per lui…

OPEN WATER

•12 maggio, 2008 • Lascia un commento

Open Water è girato sull’ acqua ma molte delle tematiche che affronta, seppur in maniera giustamente superficiale, sono in realtà argomenti che ci affliggono anche e soprattutto sulla terra ferma: i veri problemi non sono le meduse, gli squali o le tempeste, ma la fragilità umana, la superficialità, l’approssimazione con la quale spesso affrontiamo problemi e cose più grandi di noi. Grandiosi i protagonisti (Daniel Travis e Blanchard Ryan), che fisicamente ed emotivamente provati, dimostrano una genuina dedizione alla causa del film e un affiatamento strabiliante. Che dire? Open Water ridefinisce il concetto di film acquatico, così come, a suo tempo fece Lo squalo di Spielberg (il paragone non è azzardato) ed entra nell’olimpo dei cult movies con pieno merito. Da non perdere. (www.mymovies.it)

Martedì 13 maggio ore 21.00 alla sede di Rythmus

Anno: 2003
Durata:    79′
Nazione: USA
Genere:    DRAMMATICO, THRILLER
Basato su fatti realmente accaduti
Produzione: LARA LAU PER PLUNGE PICTURES LLC
Distribuzione: EAGLE PICTURES (2004)
Regia: Chris Kentis
Attori: Blanchard Ryan, Daniel Travis, Saul Stein, Estelle Lau, Michael E. Williamson, Christina Zenarro, Jon Charles
Soggetto: Chris Kentis
Sceneggiatura: Chris Kentis
Fotografia: Lara Lau, Chris Kentis
Musiche: Graeme Revell
Montaggio: Chris Kentis

Trama: La terrificante avventura di una coppia di subacquei, abbandonata in pieno Oceano in una zona infestata dagli squali dall’incauto equipaggio di una barca per escursioni in alto mare…